giovedì, 01 giugno 2006

DESIDERATA

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.
Finché è possibile senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone. Dì la verità con calma e chiarezza e ascolta gli altri, anche i più noiosi e gli ignoranti, anche loro hanno una storia da raccontare.
Evita le persone volgari ed aggressive, esse esprimono lo spirito. Se li paragoni agli altri corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine, perché sempre ci saranno persone più in alto o più in basso di te.
Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.
Conserva l’interesse per il tuo lavoro, per quanto umile; è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo.
Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli.
Ma ciò non accechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali e dovunque la vita è piena di eroismo.
Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all’amore, poiché, a dispetto di tutte le aridità e disillusioni, esso è perenne come l’erba.
Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza.
Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro improvvisa sfortuna, ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di là di una disciplina morale, sii tranquillo con te stesso.
Tu sei figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai diritto ad essere qui.
E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l’universo ti si stia schiudendo come dovrebbe.
Perciò, sii in pace con Dio, comunque tu lo concepisca, e,qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni,conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.
 
Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti è ancora un mondo stupendo. Fai attenzione. Cerca di essere felice.
 
 
Trovata nell’antica chiesa di San Paolo Baltimora: datata 1692
(Traduzione di Enrico Orofino)
postato da: fragolina77 alle ore 21:21 | link | commenti (1)
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Le più belle foto della mia città

Panorama di Modicamonumento modica
postato da: fragolina77 alle ore 18:21 | link | commenti (1)
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LA SOLITA STORIA

Parlamento_pulito_big
I politici non sono migliori o peggiori della società che rappresentano per il semplice fatto che ne sono l’espressione: “dimmi come voti e ti dirò chi sei”. C’è un elettorato conosciuto e prevedibile che si accalca per mangiare una sera a sbafo in una cena elettorale (uno tra i più confessabili mezzi di marketing politico) mentre concorre a  far “mangiare” per altri cinque anni politici da cui non compreresti un’auto usata. E c’è un elettorato che ha visto tanti insospettabili attivarsi per le primarie, per il miraggio di un rinnovamento dal basso della classe politica siciliana e per l’affermazione di una candidatura alla presidenza della regione, mal digerita dai partiti, ma premiata poi dal consenso popolare. Non si può giocare però con le speranze della gente. In mezzo a tante speranze e fermenti ho visto anche tanta ingenuità e deliri di onnipotenza: in politica l’ingenuità è dannosa quanto quella corruzione che si vorrebbe, magari, combattere. Non conoscere il campo di battaglia o sopravvalutare le proprie forze e sottovalutare, magari, quelle dell’avversario è un errore blu di strategia, sanzionato sin dai tempi di Sun Tzu, il leggendario generale cinese contemporaneo di Platone. Chi ha deciso le candidature della “Lista Rita”, quella che, grazie al modesto apporto di tanti illustri sconosciuti, non ha superato la soglia di sbarramento del 5% buttando a mare il più diretto frutto delle primarie? Gli elettori hanno il diritto di conoscere i nomi dei responsabili e di avere da costoro la garanzia che non si cimenteranno mai più in competizioni elettorali. La politica non è come lo sport: l’importante non è partecipare, ma vincere, pur con mezzi democratici e strategie intelligenti, altrimenti serve a poco immaginare per la Sicilia “un’altra storia”.
Quest'articolo l'ho copiato dal blog http://www.bloggers.it/didonna/index.cfm
che invito tutti a visionare.
postato da: fragolina77 alle ore 17:04 | link | commenti
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GIORNALI E CAFFE'

LA RASSEGNA

DI DISONOREVOLI.IT


01 GIUGNO 2006

La Repubblica


Il trionfo dei signori del precariato


Valanghe di preferenze ai politici che hanno gestito il mercato del lavoro

Sono assessori uscenti presidenti di commissioni regionali,

sindacalisti Gli ottomila giovani ragusani sistemati da

Leontini e il caso Cimino Il primato di Scoma che ha

stabilizzato migliaia di dipendenti pubblici


DI ANTONIO FARSCHILLA

31.05.06

Antonello Antinoro, presidente commissione regionale al lavoro, 30.202 voti.

Francesco Scoma, assessore regionale al Lavoro, 21.382 voti.

Michele Cimino, assessore alla Presidenza che ha gestito la stabilizzazione dei precari regionali, 15.643 voti ad Agrigento.

E poi ancora Innocenzo Leontini, assessore all´agricoltura che ha firmato l´accordo sui forestali siciliani, 15.594 voti a Ragusa.

Chiunque abbia avuto a che fare con il mondo del lavoro, che in Sicilia vuol dire precariato e assunzioni nella pubblica amministrazione, alle urne ha ricevuto una valanga di consensi. Tanti da far vincere la sfida interna a Forza Italia a Scoma, che ha battuto due big come Micciché e Misuraca, e che ha consentito ad Antonello Antinoro, dell´Udc, di essere tra i più votati nella storia dell´Ars con oltre 30 mila consensi. Ma ad essere eletti sono stati anche sindacalisti, come Nunzio Maniscalco dell´Mpa, responsabile provinciale della Cisl per il comparto precari e interinali, 9.618 preferenze in dote, e che si è occupato della stabilizzazione degli ex articolisti: «Dopo che per dieci anni ti preoccupi del futuro di giovani precari è chiaro che il rapporto umano che si crea va al di là del semplice sindacato - dice Maniscalco - Forse qualcuno ha voluto premiare il mio impegno passato dando il voto, ma non chiamatemi "il re dei precari"». Oppure l´ex segretario provinciale della Cgil, Francesco Cantafia eletto nei Ds, che durante la campagna elettorale ha organizzato incontri tra la Borsellino e i Pip o aspiranti Pip della ormai famosa lista Accetta: «La sinistra è stata troppo debole su questi temi e non possiamo lasciare spazio a chi sfrutta il precariato per chiedere voti», dice Cantafia. Ma la lista degli eletti all´Ars che hanno avuto a che fare con il mondo del lavoro non finisce qui. C’è ad esempio l´ex vice sindaco di Palermo, Dario Falzone di An, che è stato assessore alle società e agli enti controllati dal Comune: «Quando mi sono insediato come assessore alle società controllate c´erano da gestire 7 mila precari - dice Falzone - Quando me ne sono andato ne erano stabilizzati la metà». Il grande vincitore in Forza Italia, Scoma, è stato assessore al Lavoro negli ultimi 18 mesi, che sono bastati per riuscire a creare una rete di consenso fortissima, specie in provincia: ha speso 200 milioni di euro l´anno per progetti di formazione professionale, ha stabilizzato 4.400 precari, sbloccato il concorso per l´assunzione nella Croce Rossa di 2.700 persone, ha contribuito alla stabilizzazione degli oltre 40 mila precari negli enti locali, e da quando si è seduto su quella poltrona Scoma ha ricevuto una media di 200 persone al giorno: «Il mio ufficio in questi anni è stato aperto a tutti, ho gestito un assessorato scottante e per sei mesi mi hanno dato perfino la scorta - dice Scoma - Ma nonostante il disastro che ho trovato il primo giorno ho continuato a lavorare a testa bassa e penso che il risultato alle elezioni sia anche il premio per quanto ho fatto: sono stato l´unico che non ha aumentato la spesa di 200 milioni per la formazione». Altro assessore regionale che esce da questa tornata elettorale con una vittoria stracciante è Innocenzo Leontini, che nella piccola provincia di Ragusa ha raggranellato 15.594 voti. Le male lingue dicono che lui da assessore abbia fatto «solo promesse, come i 100 milioni agli agricoltori mai stanziati». Ma a Ragusa invece l´assessore è stato molto concreto, ha piazzato l´agenzia della sicurezza alimentare, sbloccato 59 milioni di finanziamenti per infrastrutture, oltre a finanziare «l´avviamento all´impresa agricola» per otto mila giovani ragusani: «Opere essenziali per l´economia ragusana fondata sull´agroalimentare e l´agricoltura», dice Leontini. «Gli elettori vogliono vedere cose concrete - conclude l´assessore regionale alla Presidenza uscente, Cimino, che ha gestito la stabilizzazione dei 7 mila precari alla Regione e che ad Agrigento è stato il primo degli eletti - infrastrutture e occupazione, sono le esigenze della Sicilia».

postato da: fragolina77 alle ore 11:40 | link | commenti (3)
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Alberto di Monaco di nuovo papà Riconosce la figlia avuta nel 1992

Alberto di Monaco di nuovo papà

Riconosciuta la figlia 14enne

Alberto di Monaco diventa papà per la seconda volta. Secondo quanto riporta il quotidiano francese Le Figaro, il sovrano monegasco ha infatti ufficialmente riconosciuto la 14enne Jazmin Grace, nata nel 1992 in California da una fugace relazione con l'ex cameriera Tamara Rotolo. Jazmin diventa così sorellastra di Alexandre, avuto tre anni fa dall'hostess Nicole Coste e riconosciuto dal principe l'anno scorso.

Secondo una fonte molto vicina al sovrano, Alberto e Tamara si sono conosciuti in Costa Azzurra, nel luglio del 1991. La donna si trovava lì in vacanza con il marito. "Lei era sposata e Alberto non è stato prudente", riferisce la persona, e "meno di quattro settimane più tardi, in agosto, Tamara fa sapere ad Alberto di essere incinta".

Nicole Coste, madre di Alexandre, e Alberto

Seminare eredi illegittimi qua e là per il mondo sembra dunque una debolezza del principe, ma un collaboratore di Alberto ha riferito che "non ci sono altri figli nascosti". In realtà, dell'esistenza di Jazmin Grace - descritta come una ragazza mora e simpatica - già si sapeva da tempo e il principe, privatamente, non ne aveva mai negato l'esistenza. Ma il fatto che l'aristocratica paternità venga adesso formalmente ammessa ha un notevole peso, visto che fino a ora, vivo papà Ranieri, non era ancora accaduto.

postato da: fragolina77 alle ore 08:07 | link | commenti
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mercoledì, 31 maggio 2006

Hola a todos

Ciao amici come state?
io sto lavorando in ufficio, ma vorrei essere a casa a studiare visto ke fra pochi giorni avrò un esame all'università.
Spero mi vada bene!
postato da: fragolina77 alle ore 14:18 | link | commenti
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Lingue: gli italiani le studiano, ma oltre la metà non le sa parlare

Povera Italia, siamo il paese che parla meno lingue straniere. Che indecenza!

Da un'indagine Censis emerge che il 66,2% dichiara di conoscere

almeno una lingua, ma per il 50,1% il livello è quello "scolastico"
E non intende farlo neanche in futuro (52,9%): solo il 4% è
spinto da una forte motivazione e il 17,9% forse lo farà

<B>Lingue: gli italiani le studiano<br>ma oltre la metà non le sa parlare</B>
ROMA - Conoscono le lingue, ma non le parlano. Sembra questo il risultato di un'indagine che il Censis presenta stamane a Roma, realizzata per il progetto Let it Fly, finanziata dal Fondo Sociale Europeo. Le rilevazioni del Censis sembrerebbero infatti a prima vista positivi: il 66,2% degli italiani sostiene infatti di conoscere le lingue, una percentuale certo più alta di quella che ci si potrebbe aspettare. Ma poi, alla domanda sulla effettiva capacità di usare la lingua straniera conosciuta, la sicurezza scompare: infatti ben il 50,1% degli intervistati ritiene scolastico il proprio grado di preparazione, solo il 23,9% giudica il proprio livello buono e solo il 7,1% lo valuta come molto buono.

Il Sud sotto la media nazionale. Al Centro (66,9%) il dato sulla conoscenza delle lingue è allineato con quello nazionale, al Sud e nelle Isole scende sotto la media nazionale (63%), per confermarsi invece a livelli più alti nelle regioni del Nord-Ovest (67,5%) e del Nord-Est (69,3%).
In testa l'inglese. Non sorprende il fatto che la maggior parte degli intervistati dichiari di conoscere l'inglese (53,5%), in particolare al Centro (57,2%) e al Sud (54,7%), seguito dal francese (37,1%), molto apprezzato nelle regioni del Nord-Ovest (43%), dal tedesco (4%) e dallo spagnolo (2,8%), in misura molto esigua.
Una curiosità: l'italiano è la quinta lingua "straniera" parlata in Italia (2,1%) poiché utilizzata dai cittadini stranieri che risiedono nel nostro Paese o dalle persone appartenenti a minoranze linguistiche.
Un terzo non parla alcuna lingua straniera. Il 33,8% delle persone intervistate ha dichiarato di non sapere parlare alcuna lingua straniera (nel Sud e nelle Isole la percentuale è del 37% mentre nel Nord-Est è del 30,7%).
Meno del 20% parla due lingue. Per quanto riguarda il numero di lingue conosciute, in Italia, il 42,1% ne parla solo una; il 18,9% degli abitanti parla due lingue, nel Nord-Est è il 24,2% e nel Nord-Ovest il 19%. E a fronte di un 4,2% nazionale di persone che parlano tre lingue, nel Nord-Ovest sono il 6%. Nel Centro si rileva però un 1,7% di persone che conoscono quattro lingue, oltre alla lingua madre, contro l'1% della media nazionale. In generale è nelle fasce della popolazione più giovane e istruita che si registra la quota più elevata di persone (91,4%) che dichiarano di conoscere almeno una lingua, mentre più si sale con l'età, maggiore è l'analfabetismo linguistico: il 56,5% dei pensionati e il 52,3% delle casalinghe, infatti, non conosce nessuna lingua.
La scuola sotto accusa. A dimostrare ancora di più che la preparazione linguistica di quel 66,2% degli italiani che dichiara di conoscere le lingue è piuttosto relativa, c'è il giudizio dato sulla preparazione fornita dalla scuola pubblica, che rappresenta il principale e spesso unico canale di formazione linguistica. Ebbene, secondo l'opinione del 55,9% della popolazione italiana lo studio delle lingue a scuola è ritenuto scarso o gravemente insufficiente, mentre è adeguato secondo il 32,6% del campione.
E infatti quando si tratta di dover valutare il proprio livello di conoscenza, almeno della prima lingua straniera, la situazione cambia decisamente. Ben il 50,1% degli intervistati infatti ritiene "scolastico" il suo grado di preparazione linguistica, soprattutto al Sud e nelle Isole (53%), e il 19% lo valuta "di base", in particolare nel Nord-Est (21,8%). Solo il 23,9% giudica il proprio livello "buono" e il 7,1% "molto buono".
Uso "sporadico". E, poichè in realtà gli italiani non conoscono le lingue straniere, le usano poco. Il 56,9% di coloro che parlano una lingua straniera sfrutta tale conoscenza per "fare viaggi all'estero", e il 35,4% per "relazionarsi con amici e parenti". Solo il 28,5% degli italiani sfrutta la conoscenza delle lingue per leggere libri/quotidiani/riviste o guardare dei film (26,5%); mentre il 25,9% è facilitato nell'uso di Internet. L'ambito lavorativo non sembra conciliarsi con l'utilizzo delle lingue, poiché riguarda solo una minoranza di persone (28,6%).
Tra il dire e il fare...L'indagine Censis rileva dati piuttosto scoraggianti anche sulla futura diffusione delle lingue straniere in Italia. Infatti nonostante il 68% degli intervistati sia convinto dell'importanza delle lingue per migliorare il proprio successo lavorativo, sia in termini di ricerca del lavoro che di possibilità di carriera, non c'è una forte motivazione a imparare una lingua straniera in futuro. Oltre la metà (52,9%) della popolazione infatti non ha alcuna intenzione di farlo, il 25,2% probabilmente non lo farà, mentre solo il 4% è spinto da una forte motivazione e il 17,9% forse lo farà.
postato da: fragolina77 alle ore 11:24 | link | commenti
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Onu: "L'Aids resta un'emergenza

Dall'ultimo rapporto Unaids un quadro dettagliato della diffusione del virus
In India il primato dei contagi. E mancano i fondi per la lotta all'Hiv
<B>Onu: "L'Aids resta un'emergenza<br>Aiuti e prevenzione inadeguati"</B>
Kenya, bambini partecipano a una giornata di prevenzione dell'Aids

ROMA - Di fronte al virus dell'Hiv non si può e non si deve abbassare la guardia: negli ultimi 25 anni si sono registrati dei piccoli successi, ma l'Aids resta una minaccia per molti Paesi e lo sforzo globale per fermare il contagio è ancora inadeguato. Ad affermarlo è l'Agenzia delle Nazioni Unite per la lotta all'Aids (Unaids), nel decimo rapporto che per la prima volta raccoglie dati dettagliati dai cinque continenti relativi al 2005.

Nell'ultimo quarto di secolo si contano 65 milioni di infetti e 25 milioni di vittime dell'Aids; solo nell'ultimo anno il virus ha ucciso 2,8 milioni di persone (contro i 3,1 milioni del 2004), con 4,1 milioni di nuovi contagi, 800mila in meno rispetto al 2004. Attualmente i sieropositivi e i soggetti con Aids conclamato sono 38,6 milioni.

Cresce invece il numero dei malati che fa uso di farmaci antiretrovirali: 1,3 milioni di persone vi hanno fatto ricorso nel 2005, anche se al summit del 2001 dedicato all'Aids i membri Onu si erano impegnati a garantire i farmaci a 2,5 milioni di persone.

Qualche buona notizia, comunque, c'è: nell'ultimo anno il tasso di incidenza dell'Hiv - ossia il rapporto tra le persone infettate e la popolazione mondiale - si è stabilizzato, fatta eccezione per alcune regioni del mondo, in cui i valori sono ancora molto alti e in preoccupante crescita, anche in Paesi come Algeria, Iran, Libia e Marocco.

E' il caso delle nazioni dell'Africa Sub-sahariana, dove circa 24,5 milioni di persone vivono con l'Hiv, il 6,1&% della popolazione adulta. In termini assoluti, però, è il Sudafrica il paese col maggior numero di malati, 5,5 milioni, pari al 18,8% degli adulti. Nel continente africano, inoltre, il 9% dei bambini sotto i 15 anni ha perso uno o entrambi i genitori per colpa dell'Aids.

La situazione non migliora in Asia. All'India va il primato del più alto numero di sieropositivi: solo nel 2005 hanno contratto il virus 5,7 milioni di persone, soprattutto a causa di rapporti eterosessuali non protetti. In Cina, dove i sieropositivi sono 650mila, le associazioni protestano contro la gestione "non trasparente e non democratica" delle quote del Fondo globale Onu per la lotta all'Aids.

In Europa, invece, la Russia conta 940mila sieropositivi; nelle repubbliche ex sovietiche, comunque, l'Unaids ha lanciato l'allarme sulla crescita del numero delle vittime (53mila), raddoppiato rispetto al 2003. Preoccupa la diffusione del virus tra i giovani in età di leva, tanto che in Russia, come in Mozambico, Etiopia e Zimbabwe, si fatica a trovare reclute in buona salute per le forze armate e polizia.

Gli Stati Uniti hanno fatto registrare 1,2 milioni di sieropositivi. Gli Usa, comunque, restano uno dei Paesi a più alta sopravvivenza, grazie all'uso massiccio di antiretrovirali. 140 mila i nuovi contagi in America Latina, dove i sieropositivi sono complessivamente 1,6 milioni.

Controversa, invece, la questione relativa ai fondi globali per la lotta all'Aids: secondo il rapporto sono insufficienti. Se nel 2005 sono stati disponibili 8,3 miliardi di euro, nella media stabilita dal summit, per il 2006 sono in cassa solo 8,9 miliardi di dollari, quando ne servirebbero 14,9. Secondo le previsioni, inoltre, nel 2008 occorreranno 22 miliardi, di cui 11,4 solo per piani di prevenzione, indispensabili per combattere efficacemente l'Aids, che - va ricordato - resta un'emergenza globale.
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postato da: fragolina77 alle ore 10:34 | link | commenti (1)
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Bimbo di tre anni cade in piscina e annega

PALERMO - Un bimbo di 3 anni è annegato ieri sera nella piscina di una villa alla periferia di Palermo. Il piccolo è stato trasportato con un'ambulanza del 118 nell'ospedale di Villa Sofia ma è deceduto prima dell'arrivo.

Secondo quanto accertato dai carabinieri, stava giocando con altri coetanei attorno al bordo della piscina quando è caduto ed è annegato. I genitori, che non sono i proprietari della villa, che appartiene invece ad amici della coppia, si sono accorti dell'incidente quando i bambini che erano in compagnia della piccola vittima sono corsi a chiedere aiuto. Sulla vicenda i carabinieri hanno aperto un'indagine.

Fonte: http://www.lasicilia.it/siciliait.nsf/Home

Bisogna stare sempre ad occhi aperti!
Questa notizia fa riflettere molto.
postato da: fragolina77 alle ore 08:42 | link | commenti
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Chi sono

Utente: fragolina77
Nome: Chiara ---------
Sono una ragazza di 29 anni amante della vita. Abito in una bellissima città che si kiama Modica. Lavoro e studio lingue all'Università di Ragusa Ibla, dove ho trovato pure l'amore. Adoro viaggiare, uscire col mio tesorino, scrivere lettere o email. Detesto la gente ipocrita e il fumo.

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